Le tradizioni e identità popolari e i dialetti
Rapporto sullo Stato dell Ambiente in Lombardia 2001
4.3 Le tradizioni e identità popolari e i dialetti
NellAlta Lombardia, prealpina e alpina, corrono valli strette e ancora
difficilmente
accessibili, dove la separazione delle piccole comunità montano ha favorito,
se non
determinato, il persistere di tradizioni orali, di linguaggi e di abitudini
altrove non
ritrovabili.
Le tradizioni lombarde
Accanto alle storie e alle favole, nelle province settentrionali in
particolar modo, si è
conservata fino a tempi attuali o assai recenti la consuetudine della lingua
propria e
del canto popolare, dei dialetti ancora ampiamente parlati, delle canzoni e
degli
stornelli ormai vivi nelle rappresentazioni folkloriche teatrali o delle
feste.
Come tutte le aree periferiche, la provincia di Sondrio deve considerarsi
dialettologicamente privilegiata: non solo perché nellarea il dialetto
proprio è più
diffuso e più parlato, ma anche perché è più facile
trovare parole ed
espressioni
arcaiche, sopravvissute grazie allisolamento e ormai parte anche della
lingua definita
nazionale.
La posizione delle terre settentrionali lombarde ne ha fatto per secoli
crocevia di
diversi influssi linguistici, tanto che nei dialetti alpini e prealpini si
ritrovano
caratteristiche del gruppo lombardo occidentale, come il milanese o il
monzese,
insieme con caratteristiche orientali di ricordo veneto, bergamasche e
bresciane, con
infiltrazioni ladine e talvolta germaniche o austriache.
Nei dialetti valtellinesi si trovano ancora molte costruzioni fonetiche
tipicamente
gallo-italiche, risalenti alle lingue celtiche e assai simili al francese.
I canti popolari in pianura sono ormai poco ricordati. E infatti
soprattutto nelle valli
che la tradizione appare particolarmente ricca e persistente.
Caratteristiche dei canti
popolari lombardi sono rappresentate dalla plurivocalità, cioè
più voci allunisono,
e
dalla promiscuità, per cui uomini e donne cantano insieme e a tratti,
durante
lesecuzione, si avvicinano e stringono, cambiando anche i toni del canto.
Nelle valli il canto polifonico non è esclusivo, ma in ogni caso risulta
predominante
raggiungendo anche gradi di ragguardevole complessità. E il caso
del canto
detto
"tiir" di Premana, in provincia di Lecco, strutturato come un impasto
di
crescente
intensità di varie voci maschili e femminili, che ritrova raramente eguali
in altre zone
dItalia.
I temi dei canti popolari inneggiano spesso al duro lavoro dei campi,
insieme con le
giovani pene damore o il lamento coniugale. Nella varietà di temi,
peraltro
ricorrenti
nelle regioni del Nord Italia, si segnalano i canti delle filandiere dove si
mescolava il
tema dellamore, non senza qualche malizia, ai temi della miseria e
dellemarginazione, i canti religiosi non liturgici, anche se talvolta
di
consuetudine
parrocchiale, o i canti del Carnevale, i più famosi quelli di Schignano
nella Val
dIntelvi.
Anche il ricco patrimonio di proverbi, legati alle zone, alle lingue e ai
più comuni
timori, ci rimanda alle alla tradizione orale e ai suoi tesori nascosti.
Proverbi sul
tempo, sulle stagioni, sui raccolti, insieme con maliziosi luoghi comuni, e
scherzosi
epiteti costituiscono parte della tradizione popolare lombarda.
Sono ancora oggi presenti, principalmente nei territori di confine del Nord
e dellest lombardo, feste e tradizioni di origine religiosa. Tra le più
famose, le processioni, quali la festa di S. Antonio con la benedizione degli
animali, i "Canestri", (la messa allasta sul sagrato della chiesa
di cesti contenenti torte, vino e galline offerti dai fedeli in occasione della
festa patronale di Bormio), i Pasquali sempre in Valtellina con la sfilata di
portantine realizzate artigianalmente in legno e i carnevali tra cui quello
di Bagolino in Val Sabbia e quelli di Schignano con la sfilata di brutti e belli
(che impersonano poveri e ricchi) con il volto coperto, dalle caratteristiche
maschere di legno eseguite a mano dagli abitanti. Appartengono alla tradizione
lombarda altre manifestazioni di origine storica, quali la Sagra di San Giovanni
che rievoca la fuga degli abitanti verso Varenna sulla sponda opposta del Lario,
dopo che nel 1169 i comaschi alleati col Barbarossa ebbero fatto terra bruciata
sullisola Comacina. Il palio del Baradello a Como, il palio dei Castelli
a Castiglione Olona, la sfilata del Carroccio a Legnano, sono altri eventi che
riportano alla tradizione medievale. Antichi mestieri Lartigianato tradizionale
delle valli alpine si è evoluto nel tempo ma ha saputo conservare le
sue caratteristiche originali. Piccole botteghe, tramandate di padre in figlio,
dove si creano oggetti soprattutto di legno secondo larte dellintaglio,
botteghe per la lavorazione del rame e del ferro battuto, tessiture a mano e
la lavorazione della pietra, sono attività tuttora vive e rappresentano
una preziosa testimonianza del passato, nonché basilare fonte di reddito
per gli artigiani e per il territorio.
Da "Rapporto sullo Stato dell'Ambiente in Lombardia 2001" (ARPA,
Regione
Lombardia"), Capitolo 4 Il patrimonio archeologico, architettonico,
artistico, storico e i sistemi culturali integrati, pag 108 e segg.
Fonte: McOlaonn
Inserito da: Veronesi in data 5/2/2005, 23:56
Scritto in Toscano per la parte Lingue di Internet Padano
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