ANTROPOS: Popoli tribali, minoranze etniche e culture negate nel mondo
Radio Padania Libera
Tutti i lunedì su Radio Padania Libera dalle 12,40 alle 13,20 la trasmissione Antropos in diretta da Christchurch - Nuova Zelanda
L'UOMO NON NASCE LIBERO, MA PER LIBERARSI.
Liberi di pensare, di conoscere e di capire quanto accade nel mondo. Soprattutto negli angoli meno conosciuti e frequentati. Per questo si vorrebbe poter fornire qualche spunto di riflessione su temi e popoli che all'apparenza potrebbero sembrare disgiunti tra loro, ma che hanno tutti una matrice comune: la forte volonta' di sopravvivere di molte piccole etnie oltre ogni difficolta', oltre ogni violenza che impedisce loro la libertà di esistere. Quante nazioni negate, impedite, represse ci sono oggi nel pianeta. E quanta intenzionale disinformazione permette che tale oppressione resti sconosciuta e impunita.
Quante volte abbiamo sentito parlare delle guerre etniche, tribali o semplici conflitti tra piccole tribu' amazzoniche, africane o pellerosse o di sperdute isole del Pacifico, senza capire bene dove fossero le ragioni e i torti, quale fosse l'oppressore e quale l'oppresso.
Troppo spesso l'odierno progresso tecnologico e' cosi' accelerato e inumano che non permette una corrispondente reale emancipazione di quel bipede implume a stazione eretta detto uomo, e le piccole nazioni sconosciute o le popolazioni meno importanti economicamente diventano cosi' le piu' vulnerabili nei confronti di quegli epocali cambiamenti culturali portati dalla globalizzazione che mira unicamente, attraverso la distruzione fisica, ma soprattutto culturale e identitaria dei popoli, delle loro lingue e delle loro tradizioni, a renderci sempre piu' consenzienti e manipolabili cittadini di un paese privo di passato e di conseguenza senza piu' la fierezza di voler vivere un futuro da uomini liberi.
Ogni popolo che scompare, ogni lingua che muore, significano la fine di un'autentica libreria di sapienza e di conoscenze irripetibili. Per questo necessita urgentemente un'inversione di tendenza contro questa globalizzazione antiumana e antiumanistica che promuove una razza meticcia unica, una lingua unica senza storia ne' anima, un paese unico senza centro composto solo di periferie e popolato di sudditi consumatori consenzienti e rassegnati.
Da qui è partita appunto l'idea di una trasmissione che stimoli la curiosita' degli ascoltatori e di chi vorrà collaborare con noi a questo lavoro, convinti che il più grande male che affligge non solo la Padania, ma il mondo intero, sia dentro di noi, nell'apatia con cui spesso viviamo gli eventi anche i piu' drammatici, che accadono intorno a noi, impedendoci di comprendere questo meraviglioso mondo in cui viviamo e di adoperarci per la diffusione di una cultura fatta di amore per la propria terra, per le lingue dei padri e della gioia di viverci sopra da uomini liberi.
Fiorenzo, il conduttore
Inserito da: Veronesi in data 26/10/2007, 22:58
Scritto in Toscano per la parte Media di Internet Padano
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