Atlante linguistico UNESCO online: le lingue locali in pericolo
http://linguedialetti.splinder.com/ di Gianluca Polli
UNESCO, GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE 2009 - Atlante linguistico online
articolo tratto da www.greenreport.it
Biodiversit� umana: tutte le lingue in pericolo nell�Atlante Unesco.
LIVORNO. L�Unesco ha lanciato a Parigi la versione internet del suo nuovo Atlante delle lingue in pericolo nel mondo. Questo strumento interattivo propone dati aggiornati su circa 2.500 lingue in pericolo nel nostro mondo globalizzato e pu� essere completato, corretto, attualizzato in diretta grazie al contributo dei suoi utilizzatori. L�Atlante � stato presentato alla vigilia del 21 febbraio, giornata internazionale delle lingua materna e permette di ricercare, secondo diversi criteri e classificazioni, le 2.500 lingue in pericolo di estinzione divise in: vulnerabile, in pericolo, s�riamente in pericolo, in situazione critica ed estinta dopo il 1950.
�Alcuni di questi dati sono particolarmente inquietanti � spiega la nota di presentazione dell�Unesco � su circa 6.000 lingue esistenti nel mondo, pi� di 200 lingue si sono estinte nel corso delle ultime tre generazioni, 538 sono in situazione critica, 502 seriamente in pericolo, 632 in pericolo e 607 vulnerabili�.
199 lingue sono ormai parlate da meno si 10 persone, alter 178 hanno ormai tra 10 e 50 locutori. Tre i linguaggi ormai praticamente morti e dimenticati viene citato il Manx, la parlata tradizionale dell�isola di Man, estinto nel 1974 con la scomparsa di Ned Maddrell; l�Aasax della Tanzania, estinto nel 1976, l�Ubykh della Turchia, sparito nel 1992 insieme al signor Tevfik Esen�, l�Eyak dell�Alaska, scomparso nel 2008 con la morte di Marie Smith Jones.
Il direttore dell�Unesco, Ko�chiro Matsuura, ha detto che �la scomparsa di una lingua porta alla sparizione di numerose forme del patrimonio culturale immateriale, in particolare della preziosa eredit� costituita dalle tradizioni e dalle espressioni orali, dai poemi alle leggende, fino ai proverbi e ai motti di spirito, della comunit� che le parla. La perdita delle lingue avviene cos� a detrimento del rapporto che l�umanit� intrattiene con la biodiversit�, perche esse veicolano numerose conoscenze sulla natura e l�universo�.
Alla redazione dell�Atlantte hanno collaborato pi� di 30 linguisti che con questo imponente lavoro dimostrano che il fenomeno della scomparsa delle lingue si manifesta in tutti I continenti e in condizioni economiche molto diverse tra loro. Nell�Africa sub-sahariana, dove vengono parlate circa 2.000 lingue diverse (un terzo del totale mondiale) � probabile che nei prossimi cento anni ne scompaiano il 10%.
In India, Usa, Brasile, Indonesia e Messico, Paesi con grande diversit� linguistica al loro interno, sono anche quelli che contano il maggior numero di lingue in pericolo di estinzione. In Australia l�inglese sta mettendo a rischio o degradando 108 lingue. In Italia le lingue a rischio sono 31: 5 sono seriamente in pericolo (T�itschu, Croato del molise, Griko del Salento, Griko della Calabria e Gardiol); 22 in pericolo (Occitano, Franco-provenzale, Piemontese, Ligure, Lombardo. Mocheno, Cimbro, Ladino, Sloveno, Friulano, Emiliano-romagnolo, Faetano, Arb�resh�-Albanese, Gallo-siciliano, Campidanese, Logudorese, Catalano-algherese, Sassarese e Gallurese, Corso), 4 sono vulnerabili (Walzer-Germanico, Veneto, Napoletano-calabrese, Sicilano).
L�Unesco avverte che �La situazione quale presentata nell�Atlante non � per� sistematicamente allarmante. Cos� Papua Nuova Guinea, il Paese che registra la pi� grande diversit� linguistica del pianeta (pi� di 800 lingue vi sarebbero parlate) � anche quello che ha relativamente meno lingue in pericolo (88)�.
Cos� come, anche se nell�Atlante vengono classificate come estinte, alcune lingue sono oggetto di un�attivit� di riscoperta e rivitalizzazione il Cornique (Cornovagliese) o il S�sh�� della Nuova Caledonia ed � possibile che queste lingue morte risorgano a nuova vita.
Inoltre, grazie a politiche linguistiche favorevoli, diverse lingue autoctone vedono aumentare i loro locutori. E� il caso dell�Aymara centrale e del Quetchua in Per�, del Maori in Nuova Zelanda, del Guarani in Paraguay e di diverse lingue amerindie (ed inuit) in Canada, negli Usa e in Messico. L�Atlante dimostra anche che una stessa lingua a destini diversi, per ragioni economiche, per le politiche linguistiche e per fenomeni sociologici, a seconda dei Paesi in cui viene parlata la stessa lingua non mantiene la stessa vitalit�.
Per Christopher Moseley, un linguista australiano che ha curato la pubblicazione dell�Atlante, �Sarebbe naif e semplicistico affermare che le grandi lingue che sono state lingue coloniali, come l�Inglese, il Francese e lo Spagnolo) sono dappertutto responsabili dell�estinzione delle altre lingue. Il fenomeno di un sottile equilibrio di forze rilevato in questo Atlante permette ad ognuno di comprendere meglio questo equilibrio�.
Questo il link all'Atlante linguistico dell'Unesco
http://www.unesco.org/culture/ich/index.php?pg=00206
Secondo l'Unesco, quindi le Nazioni Unite, le lingue in pericolo parlate nello Stato italiano sono 31. Secondo lo Stato italiano (Legge 482/99), le lingue in pericolo parlate nel suo territorio sono 12. Non sarebbe fose ora - anche per lo Stato italiano, cos� come per gli altri Stati - di mettersi al passo con la civilt� anche per quanto riguarda questo delicatissimo argomento, sempre pi� attuale in un periodo come questo, in cui ci troviamo a fare i conti con il pi� disastroso fallimento della globalizzazione e della sua ideologia culturalmente genocida? Non c'� altro da aggiungere, a questo punto. (gmp)
Tratto dal blog di Giovanni Polli: http://linguedialetti.splinder.com/
Inserito da: Veronesi in data 22/2/2009, 12:12
Scritto in Toscano per la parte Lingue di Internet Padano
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