Salvate il Samhain
Giuliano Riva, MGP Casatenovo (LC)
In un tempo dove ormai siamo abituati a lasciarci trasportare dalle varie mode, volevo sollevare una questione su una tradizione che purtroppo sta andando sempre più perdendosi.
La gente è ormai abituata a lasciarsi influenzare dai mass media, a vivere secondo le abitudini di tutti, a fare determinate cose soltanto perché “sono di moda”, tanto da arrivare a commettere degli errori secondo me gravi e che rischiano di diventare indelebili nel corso del tempo.
L’oggetto in questione è la festa di “Halloween”, festa arrivata dall’america e che ha ormai invaso con prepotenza anche le nostre abitudini.
In realtà nella notte del 31 Ottobre venendo verso il 1 Novembre, si festeggia il capodanno celtico (SAMHAIN), il cambio delle due stagioni.
La cultura celtica ha da sempre segnato la nostra vita, le nostre più antiche tradizioni arrivano proprio da quei popoli che abitavano le nostre terre, e questa gente ha sempre festeggiato il “Samhain” come il passaggio dalla stagione della luce a quella del buio.
Antiche leggende dicevano che la notte del 31 Ottobre era, come oggi (oggi è il 2 Novembre), l’occasione per ricordare i nostri defunti; si pensava che le porte del regno degli spiriti (annwn) e di quello delle fate (sidhe) fossero aperte.
La leggenda narra che proprio in questa notte, spiriti e creature fatate invitassero i mortali a trascorrere un anno sulla collina delle delizie insieme a loro: tutto questo mentre i druidi, i sacerdoti celtici, scrivevano messaggi per i defunti e li affidavano al fuoco.
Ovviamente sono leggende, ma preferirei ritornasse tradizione, in modo da poter avere l’occasione di esprimere ai defunti i nostri sentimenti.
La gente invece dimentica i valori, dimenticandosi addirittura di chi non c’è più e, al posto di ricordarli, vanno a festeggiare Halloween nelle discoteche o in varie feste organizzate appositamente per l’evento, tutti mascherati e con le solite zucche intagliate, divenute ormai simbolo del 31 Ottobre.
Chi sa dirmi che ruolo ha Halloween e le sue zucche con la nostra cultura?
Halloween è una tradizione americana ed è giusto che loro la portino avanti con orgoglio;
siamo noi che sbagliamo, per riacquisire i nostri veri valori, dobbiamo promuovere qualcosa che si rifà alla nostra cultura.
Le radici profonde non gelano.
Ci sono svariate associazioni che organizzano cene e ripropongono gli antichi rituali celtici, sia come “spettacoli dimostrativi” che come vere e proprie rievocazioni storiche con adeguati costumi e, proprio come facevano un tempo, anche nei boschi o sulle alture.
Il progetto più grande è quello di portare avanti quello che i nostri padri ci hanno insegnato, tramandandolo ai nostri figli e fare in modo che essi lo tramandino a generazioni future.
Solo così, quando non ci saremo più, potremo tornare sulla terra la notte di Samhain e invitare i mortali a trascorrere del tempo con noi e allora sarà bello pensare che loro rispettano ancora le vere tradizioni e che si ricordino di chi anni prima ha fatto qualcosa per non farle morire.
I nòst tradizión e gh’hann mia de muré.
Inserito da: Veronesi in data 26/11/2003, 17:11
Scritto in Toscano per la parte Culture di Internet Padano
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