Culture
TSI: Gemelle senza frontiere: Biasca
Hrod
Bella trasmissione quella di domenica 29/2/04 sulla TSI 1 Svizzera 1 su Biasca. Storie vere, della gente di Biasca (i Biasca), gente di ieri e di oggi, libera, antisistema, "anarchica", anticlericale, al punto da non accettare il calendario gregoriano o l'ora legale, il servizio militare o il divieto di caccia a camosci e aquile, dove si spara (-va) sul campanile per provare i fucili...
In questo contesto, una bella testimonianza linguistica di come si parla a Biasca (tutti parlavano il loro dialetto),
Ho notato la sonorità molto diversa da quella tipica sonorità "ticinese", molto più simile alle parlate alpine della Lombardia Occ, o dell'estrema Insubria Occidentale, Val Anzasca, Formazza (ma non Walser), insomma di montagna, compresibilissima, nonostante sia un po' spigolasa a volte.
Tra l'altro è stata riproposta una bella canzone occitana-valdese retaggio della comunità valdese ottocentesca, una ninna nanna cantata da Luisa Poggia, di Biasca, discendente da un spaccapietre toscano qui venuto per la costruzione del S.Gottardo, che tra l'altro fece poi parte di quel gruppo di anarchici dhe uccisero il Pres. francese Pouchet.
Lo spirito di Biasca: sul retro di un camion la scritta (se non riporto male): "Soffodim ol chiol" (soffiatemi sul culo).
Inserito da: Veronesi in data 2/3/2004, 20:41
Scritto in Toscano per la parte Culture di Internet Padano
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